Nel mare infinito di pubblicazioni che inondano un mercato quasi saturo, regalatevi un ascolto di questo disco eccellente, che se non viene segnalato rischia di passare inosservato e sotto silenzio. E sarebbe un peccato. Kirk Knuffke è un cornettista dal timbro sapido ed amaro, autore di quasi quaranta dischi. Ha sempre amato le soluzioni timbriche particolari, e qui la sua cornetta è affiancata da uno strepitoso organo hammond, sotto dita e piedi di Jamie Saft, e dai colori poliritmici della batteria di Hamid Drake, un nome in genere associato all’avanguardia di Chicago. Il tutto per proporre un a sorta di magnifico e spiazzante viaggio nell’innodica quasi gospel, affiancata a composizioni dedicate a Don Cherry, Fred Anderson, Donald Ayler, il fratello di rado ricordato di Albert Ayler. Se non credete che un disco possa essere al contempo molto “cool” e molto caldo, qui potete ricredervi. (Guido Festinese)


