E' questa, la terza fatica discografica per Dino Rubino, trentaquattrenne talento speciale catanese del giovane mondo jazz italiano: speciale perché non è frequente ritrovare nello stesso musicista la medesima, potente poetica sia quando tocca i tasti d'avorio del pianoforte, sia quando si trova ad imbracciare una tromba. Tant'è che in questi giorni Rubino è ospite dell'Istituto italiano di cultura di Parigi per un mese di “residenza creativa” con concerti e masterclass. Kairòs esce per l'etichetta curata personalmente da Paolo Fresu, e si sente: non un cd è pubblicazione gratuita o di maniera, in questa serie. Qui Rubino è all'opera (al pianoforte, agli arrangiamenti ed alla composizione con un ottetto, e i brani si dipanano tra spinte funk irresistibili e melodie sognanti che hanno il dono di catturare al primo ascolto. Continueremo a sentirne parlare. (Guido Festinese)


