Capita abbastanza di frequente, per fortuna, che certi dischi proprio non ne vogliano sapere di lasciarsi addomesticare nel pacioso recinto delle definizioni, per quanto vi sforziate di cercarne. Ad esempio questa eccellente autoproduzione di Luca Olivieri (www.lucaolivieri.eu), compositore e pianista, terza sortita discografica a suo nome, potrebbe tranquillamente abitare ipotetici scaffali ambient, art rock, avant jazz, jazz, e altre due o tre definizioni a scelta. E piacere, molto, a tutti. Si tratta di nove brani strumentali, in genere dal passo lungo ed assai avvolgente, e due poesie inedite con un parterre di ospiti a impressionante, e necessario. Al centro le tastiere del titolare, accanto citeremo tra gli altri Caroline Lavelle, violoncellista già con Radiohead e Massive attack, Saro Cosentino (pregiata ditta Battiato), Andrea Chimenti che fu voce dei Moda, Giorgio Li Calzi, avventuroso trombettista dal timbro “davisiano”, il sassofonista Nicola Alesini, molto vicino all'estetica di Olivieri. Atmosfere oniriche ed assai “narrative”, che spesso danno l'impressione di essere colonne sonore per film immaginari. (Guido Festinese)



