Fin dalle prime battute è chiaro come l’album sia un esercizio spontaneo e rock, diretto e senza fronzoli. Pezzi svelti ed elettrici, passo deciso, poche ballate e tanto ritmo. Il risultato farà felicissimi i fan, che temevano una svolta troppo istituzionale, e, senza raggiungere i vertici delle prime tre prove, potrebbe rallegrare anche quanti, alla ricerca di rock contemporaneo, sono stanchi di rivolgersi a ragazzini in vena di citazionismi anni ’80. Nulla di meno, e nulla di più. (Marco Sideri)

