Per la prima volta da che lo conosco – musicalmente parlando, sia chiaro – il caro vecchio Mascis è riuscito a comporre un disco solare e divertente, lontano anni luce dalle sue paranoie e fissazioni. Non fraintendetemi, anche io odio l'aggettivo solare. Anzi lo detesto. E ciò che chiedo alla musica è molto di più che un mero intrattenimento per ingannare il tempo. Quel che voglio dire, però, è che questo "Several shades of why" ti fa venire voglia di uscire di casa e di stenderti in mezzo a un campo di grano, mentre il sole ti abbrustolisce la faccia. A dispetto della sua bellissima copertina depressiva, il nuovo album solista del cantante dei Dinosaur jr è un disco primaverile e luminoso. Un inno alla gioia. O se vogliamo proprio osare: una sorta di allegoria della giornata perfetta, che inizia con i suoni scanzonati del mattino e si chiude con un pizzico di malinconia dolente alla sera. Attenzione, non quella malinconia disperata e ossessiva. No, parlo di quella sensazione che si prova al termine di un'avventura memorabile. Magari giusto prima di andare a dormire. E poi dentro questo album ci sono Creedence, c'è il country americano e l'indie rock; c'è Neil Young, per carità e anche i Dinosaur jr, che restano comunque la sua cifra stilistica più evidente.l Insieme a tutto questo però c'è anche un pizzico di pop, che non ti aspetti e un arrangiamento acustico d'assalto mai fine a se stesso e sempre pimpante. Forse oggi la forza di J non è più solo il rumore, ma anche la melodia. (Diego Curcio)
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