Un disco cupo e affascinante in cui più del pianoforte di Cave si sente maggiormente l’influenza del violino di Ellis nel produrre un’opera estremamente evocativa. dallo stesso artista australiano.he ha influenzato maggiormente il suono dei Bad Seeds dal finire degli anni novanta ad oggi.Le vere e proprie canzoni sono tre e su tutte si erge “The Rider Song”, autentico capolavoro dell’album, ma non mancano episodi strumentali di raro valore come testimoniano i brani “Gun Thing” , “The Rider Thing” e “Martha’s Dream”. Un album consigliato che piacerà non esclusivamente agli estimatori dei Bad Seeds. (Andrea Tassistro)

