La nuova doppia compilation a favore dell’organizzazione Red Hot per la lotta all’Aids è nata dalle menti dei National, che suonano in diversi pezzi dell’album. Sono riusciti a radunare il meglio del panorama mezzo indie/mezzo mainstream americano, fate un nome e lo troverete qui: Bon Iver (anche sotto il nome vero di Justin Vernon), Grizzly Bear, Feist (per entrambi due brani), My Brightest Diamond, i Decemberists, My Morning Jacket, Beirut, Spoon, Arcade Fire, New Pornographers, strane coppie come i Blonde Redhead con i Devastations, Conor Oberst con Gillian Welch. La maggior parte sono brani originali, ma non mancano le covers: Antony canta Dylan, Cat Power si cimenta col superclassico “Amazing Grace”, trasformato in rock-blues, Dave Sitek dei TV On The Radio ci prova con i Troggs. Alcune delle cose migliori arrivano dai vecchietti: David Byrne con i Dirty Projectors, gli Yo La Tengo, Stuart Murdoch in vacanza dai Belle And Sebastian e soprattutto i Kronos Quartet che, alle prese con lo standard blues che dà il titolo al progetto, strapazzano i loro archi fino a farli suonare come delle vecchie chitarre acustiche. Qualità medio/alta, prezzo invitante, è per una buona causa, cosa aspettate ancora? (Andrea Sessarego)
{mos_sb_discuss:11}

