Se il lavoro dà l’idea di essere stato registrato in presa diretta e per tale ragione risulta grintoso e spontaneo, Wynn paga pegno laddove la vena compositiva latita e l’effetto è quello di una jam elettrica un po’ inconcludente. Emozionanti sono invece i momenti in cui Wynn fonde pregnanza melodica e furore sonico (“Cindy, It Was Always You”, “Freak Star”, “Turning Of The Tide”) secondo la prassi che rese grandi a inizio anni ’80 i suoi Dream Syndicate. (Antonio Vivaldi)

