I dischi votati alla melodia tendono a sparare le loro frecce più appuntite e seducenti a inizio programma per poi proseguire aiutandosi con il mestiere (o l'intermezzo acustico o la cover version più o meno oscura). Da tempo piccolo maestro di rock alternativo con i Death Cab For Cutie (nonché abile polistrumentista), Chris Walla sembra qui seguire un percorso opposto. Alla bella entrée esoterica di Two-Fifty fa seguito un gruppo di canzoni di buone e banali maniere che potrebbero uscire dalla penna dei Posies, dei Nada Surf o dei tanti ‘bravi ma basta’ del college rock - si dice ancora? - versante melodico (solo gli Shins nel panorama attuale sembrano in grado di ritagliare qualche angolo a un suono per sua natura sin troppo rotondo). Poi, quando già si è pronti a stampigliare sull’ascolto il timbro di ‘disco dimenticabile’, Walla inanella una sequenza di brani intensi e dotati della giusta urgenza come Everybody On, Our Plan Collapsing e soprattutto Archer v. Light. Se solo fosse stato così vivace fin dall’inizio… (Antonio Vivaldi)
{mos_sb_discuss:11}

