Come spesso accade (ci si presenta al pubblico per quello che si è, si può fare affidamento su un ampio bacino di canzoni), il più affascinante è il primo.Da sempre e quasi in automatico i Tír na nÓg vengono accostati alla Incredibile String Band per l’uso delle accordature aperte e per i tocchi orientaleggianti degli arrangiamenti; se il paragone è certamente plausibile, è però vero che qui c’è meno visionarietà rispetto ai dischi dell’accoppiata Heron e Williamson, ma al tempo stesso più attenzione alla melodia bella e ben rifinita. Rispetto ad altri nomi dello stesso periodo che tendevano a ricalcare artisti più famosi (i Trees rispetto ai Fairport Convention, ad esempio), i Tír na nÓg trovano una loro specificità come crogiolo fra la canzone d’autore alla Ralph McTell e Al Stewart, il rock anticato dei Magna Carta e i fumi hippie dei Dando Shaft. Sono canzoni malinconiche e insieme piene di sole quelle di Condell e O’Kelly capaci di rincuorare anche quando le storie narrate sono tristi (Piccadilly, ad esempio). Certo, si tratta di un disco assai legato alla sua epoca, ma, in sintonia con nome e titolo scelti, anche eternamente giovane, sia per la freschezza dell’approccio sia perché l’attuale revival acustico ha riportato alla ribalta questo tipo di modalità sonora soave e appena stralunata. Subito dopo, il tentativo di conquistare almeno un po’ di notorietà finirà per calare in una quotidianità più rock e meno fascinosa le canzoni del duo; A Tear and a Smile e Strong in the Sun restano comunque buoni dischi. (Antonio Vivaldi)
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TÍR NA NÓG - Tír na nÓg
TÍR NA NÓG - Tír na nÓg
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Nel 1970 scegliere come sigla artistica Tír na nÓg, la terra dell’eterna giovinezza nella mitologia celtica, era un’ambiziosa idea intellettual-hippie. Quaranta e più anni dopo significa invece una gran fatica con i motori di ricerca. Digitando il termine ci si imbatte infatti in un podere in provincia d’Arezzo, in una villa su un’isola dell’Indonesia e persino in un gruppo ragusano di folk celtico, mentre occorre parecchia fatica per pescare il duo formato dagli irlandesi Sonny Condell e Leo O’Kelly. Eppure i Tír na nÓg ‘giusti’ conobbero a loro tempo discreta notorietà (fecero da spalla live a Jethro Tull e Procol Harum) e fra il 1971 e il 1973 incisero tre album oggi ristampati con pregevoli riscontri di vendita.
opinioni autore
TÍR NA NÓG - Tír na nÓg
2012-12-21 16:44:15
Antonio Vivaldi
Opinione inserita da Antonio Vivaldi 21 Dicembre, 2012
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Opinione inserita da Antonio Vivaldi 21 Dicembre, 2012
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