Diario del 28 luglio
Ieri sono arrivate le novità settimanali. Nonostante il periodo estivo sono state sufficienti a farmi cambiare metà della vetrina. Sono uscito fuori ad ammirarla e mi sono reso conto che dovrei cambiare il cartello che avevo scritto qualche anno fa. Ve lo ricordate? Era questo: "Lo so non conosci quasi nessuno dei cd in vetrina, ma è proprio per questo che sono ancora aperto". Ora forse dovrei scrivere così: "Lo so non conosco quasi nessuno dei cd in vetrina, nonostante questo sono ancora aperto". Negli ultimi tempi il numero di nuove uscite settimanali è veramente esagerato ed è impossibile stare dietro a questa massa di musica che si riversa in negozio.
Dopo Gabbani a torturarci con telefonate varie sono stati i fans dei Pirati dei Carruggi. Incomincia all'alba una ragazza, "Buona sera, anzi, no, scusi, buongiorno. Avete i biglietti per lo spettacolo di stasera?", "No, è più di un mese che li vendo, ormai sono finiti. Prevendita vuole dire comprarli prima i biglietti, non il giorno stesso", "Ah, sì, ha ragione. Ad ogni modo, buona serata". Niente da fare, questa confonde il giorno con la sera,
A proposito di concerti, un nostro cliente è stato a vedere il Gezmataz Festival e ha tratto queste conclusioni: "Il jazz dal vivo mi piace anche, ma in disco non riesco a sentirlo, mi fa venire l'abbacchio".
Concludiamo col Pluriespulso. Ieri ha fatto il furbo, si è presentato con una nuova t-shirt (doveva avere un appuntamento galante), ma oggi eccolo qui con la sua Pecora Nera. Cosa devo fare, posso continuare il conteggio o devo ricominciare daccapo?


