Non sembra superfluo ribadire quanto sia ancora moderna la lezione del Davis elettrico degli ultimi dischi, forse anche troppo attuale a sentire i molti che ancor oggi ne riprendono sonorità e atmosfere. Anche questo “Blow” del trombettista Patches Stewart non sfugge alla regola,
ma perlomeno con il marchio di autenticità garantito dalla produzione e dal basso di Marcus Miller e dalle brillanti incursioni del sassofono di Kenny Garrett, ambedue compagni di strada del grande Miles. Ma dopo i primi tre brani con “Overjoyed” di Stenie Wonder l’asse si sposta, seppur di poco, e ci si ritrova dalle parti di Herb Alpert e dei Crusaders di “Street life”: la musica resta sempre molto gradevole, ma si stenta a ricordare un brano in particolare e tutto fila via come un piacevole e innocuo sottofondo. (Danilo Di Termini)

