La prima data del tour europeo 2011 dei Fleshtones in Italia è a La Spezia, allo Shake Club, un locale nella parte industriale della città con l'atmosfera giusta . Si ha tempo di apprezzarla e di familiarizzare con il suo ambiente in quanto il concerto comincerà solo a mezzanotte meno un quarto; è a quell'ora, infatti, con il pubblico già schierato davanti al palco, che la band newyorkese si presenta; e lo fa come al solito, giungendo dal fondo della sala e procedendo in fila indiana, aprendosi magicamente un varco; in testa Bill a battere il tempo; a seguire Ken e Keith che scandiscono un riff; in coda Pete che accenna i primi passi scuotendo il suo ciuffo ormai argentato. E quando i quattro salgono sul palco comincia, ancora una volta, una vera e propria festa – "a party", come dicono loro - che coinvolge tutti i presenti. Si parte con "Hitsburg USA" per finire con il secondo (e richiestissimo) bis: una scatenata versione di "I'm back again" tirata per almeno dieci minuti. Durante il concerto si alternano novità - quattro brani dal recentissimo Brooklyn Sound Solution: "Comin' Baby Home", "Day Tripper", "I Wish You Would" (a concludere lo show prima dei bis) e "Rats In My Kitchen" (autentica gemma nel primo) – e pezzi classici; tra questi si eleva l'accoppiata "The Dreg / Theme from The Vindicators" nella quale, come sempre, Ken e Keith, bassista e chitarrista, suonano con la destra il proprio strumento e con la sinistra quello dell'altro, ruotando in senso antiorario. Lo spettacolo è consolidato, ma continua immancabilmente ad affascinare. Pete Zaremba scende in più occasioni a cantare e ballare tra gli spettatori; per il resto continua a dimenarsi sul palco (anche se non più ai livelli spasmodici dell'altro millennio; gli anni scorrono anche per lui...), passando con disinvoltura dal Farfisa all'armonica a bocca. Chiede più volte al pubblico: "Do You Love Me?". Non c'è bisogno vi dica quale sia stata, ogni volta, la risposta... (Marco Bonini)
(foto di Viola Bonini)

