Rock

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ImageIn attesa del nuovo album di studio dei Portishead (quello precedente risale al 1997), la cantante del gruppo Beth Gibbons prova la via solista con un lavoro dal titolo emblematico. “Fuori Stagione” può essere infatti inteso come un’esplicitazione del nitido umore autunnale delle canzoni, ma anche come un modo per chiamarsi fuori da tutto quanto è alla moda.
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ImageBjork, islandese, arriva alla raccolta di “successi” a nove anni da quel Debut che la fece conoscere al mondo come solista. Dotata di una voce particolare e di una sensibilità musicale raffinata e personale, Bjork ha collaborato nei suoi album con personaggi di spicco della scena elettronica, sposando paesaggi sonori insoliti ed audaci alle sue melodie cristalline.
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ImageDopo aver fatto dell’eclettismo il suo marchio di fabbrica, esplorando tutte le forme possibili della canzone pop negli album precedenti, a partire dal lo-fi e dall’hip hop degli esordi per finire alle più recenti incursioni nel mondo del funky e della bossanova, Beck si è confrontato compiutamente con quella che è la quintessenza della musica pop, la canzone d’amore. Un amore finito, ovviamente, come dimostrano i testi del singolo Lost cause, di Lonesome tears o della conclusiva Side of the road. Ma tutto l’album vive di parole che trasmettono il senso di una perdita, persino negli arrangiamenti acustici scarni e sporcati solo in sottofondo da vortici elettronici o da archi malinconici.
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ImageSnobbato ingiustamente dalle major discografiche, DeVille si rifugia nel cuore freddo dell’Europa e, rigorosamente in acustico e dal vivo, si porta dietro l’anima incandescente di grandi classici senza tempo, abbagliandoci con magie cariche del voodoo di New Orleans, del rock’n’roll dei fifties e di un R&B ubriaco di bourbon.
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ImageSalutato, dopo l’uscita primo album, “Hour of bewilderbeast”, come l’ultimo e il più atipico rappresentante del britpop anni novanta, Badly Drawn Boy, al secolo Damon Gough, si è imposto al grande pubblico come unico autore della colonna sonora di “About a boy” nella quale ha dato forma compiuta alle malinconie di Nick Hornby. Questo nuovo album conferma l’assoluta facilità che ha nel comporre melodie memorabili che non ricordino pedissequamente i Beatles e i Kinks.
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ImageLa tendenza generale degli ultimi anni, per quanto riguarda la musica cosiddetta “indipendente”, è stata quella di orientarsi verso suoni intimisti ed autunnali. Tanti musicisti provenienti dall’ambito rock hanno pubblicato lavori in cui il rumore e l’eccesso presenziavano solo come ricordo o premessa, mai come protagonisti.

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