Rock

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

ImageLa musica dei Calexico ha sempre vissuto delle due anime della frontiera americana: suoni del west e delle praterie da una parte, a nord in CALifornia, e orchestre mariachi e sombreri a sud, in mEXICO. Con Feast Of Wire, il loro quarto album, questa formula arriva ad uno splendido compimento.

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

ImageCat Power è il nome d’arte, denso di presagi sinuosi e graffianti, di Chan Marshall, una giovane musicista del profondo Sud degli Stati Uniti che da alcuni anni ha trovato la terra promessa nella rutilante metropoli di New York. La bellezza aspra e inquieta della sua voce, ideale per narrare gli aspetti più oscuri e profondi dell’anima, non tarda a farsi notare e dopo una proficua collaborazione con i Sonic Youth e Liz Phair, arrivano i primi contratti discografici.

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

ImageLeggende  del circuito alternativo anni ’90 nonché  perfetto esempio di nome “di culto”, gli australiani Dirty Three sono un trio strumentale che utilizza batteria, chitarra, violino e talora pianoforte. Chi già li apprezza sarà felice di sapere che “She Has No Strings Apollo” si mantiene sull’eccellente livello dei lavori precedenti con l’unica piccola novità rappresentata dai toni insolitamente briosi dell’iniziale “Alice Wading” (quasi alla Penguin Cafe Orchestra).

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

ImageA volte è proprio il “piccolo” negozio che riesce a fare tendenza. Accadde, ad esempio, all’epoca dell’uscita di “Maplewood” (2000) l’ep d’esordio di Ed Harcourt. Quelle sei canzoni piene di grazia melodica  e amore per Tom Waits e Jimmy Webb stregarono l’intera clientela di Discoclub, dal post-rocker più accanito al cultore di ristampe d’epoca.

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

ImageSe non fosse per l’indiscutibile onestà artistica di Ry Cooder, si potrebbe avanzare il sospetto che Mambo Sinuendo sia un’operazione discografica sgradevolmente furbesca, volta a sfruttare senza alcuna fatica il successo di Buena Vista Social Club. Ma Ry Cooder ha una credibilità da difendere e Manuel Galban è un maestro della musica cubana; questo attenua il peso di certe maligne considerazioni.

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

ImageI Massive Attack si ripresentano con questo disco monchi di 2/3 dei componenti. A tenere le redini dell’impresa rimane, infatti, solo Robert “3D” Del Naja, vista la defezione, o temporanea pausa dall’attività, dei due restanti membri. A dargli man forte, troviamo il solito Horace Andy, già voce di molte canzoni del gruppo, e Sinéad O Connor.

Top ten del mese

1.
Valutazione Autore
 
94
Valutazione Utenti
 
0 (0)
2.
Valutazione Autore
 
92
Valutazione Utenti
 
0 (0)
3.
Valutazione Autore
 
86
Valutazione Utenti
 
0 (0)
4.
Valutazione Autore
 
86
Valutazione Utenti
 
0 (0)
5.
Valutazione Autore
 
84
Valutazione Utenti
 
0 (0)
6.
Valutazione Autore
 
82 (2)
Valutazione Utenti
 
0 (0)
7.
Valutazione Autore
 
82
Valutazione Utenti
 
0 (0)
8.
Valutazione Autore
 
80
Valutazione Utenti
 
0 (0)
9.
Valutazione Autore
 
80
Valutazione Utenti
 
0 (0)
10.
Valutazione Autore
 
78
Valutazione Utenti
 
0 (0)