Rock

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ImageBjork, islandese, arriva alla raccolta di “successi” a nove anni da quel Debut che la fece conoscere al mondo come solista. Dotata di una voce particolare e di una sensibilità musicale raffinata e personale, Bjork ha collaborato nei suoi album con personaggi di spicco della scena elettronica, sposando paesaggi sonori insoliti ed audaci alle sue melodie cristalline.
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ImageDopo aver fatto dell’eclettismo il suo marchio di fabbrica, esplorando tutte le forme possibili della canzone pop negli album precedenti, a partire dal lo-fi e dall’hip hop degli esordi per finire alle più recenti incursioni nel mondo del funky e della bossanova, Beck si è confrontato compiutamente con quella che è la quintessenza della musica pop, la canzone d’amore. Un amore finito, ovviamente, come dimostrano i testi del singolo Lost cause, di Lonesome tears o della conclusiva Side of the road. Ma tutto l’album vive di parole che trasmettono il senso di una perdita, persino negli arrangiamenti acustici scarni e sporcati solo in sottofondo da vortici elettronici o da archi malinconici.
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ImageSnobbato ingiustamente dalle major discografiche, DeVille si rifugia nel cuore freddo dell’Europa e, rigorosamente in acustico e dal vivo, si porta dietro l’anima incandescente di grandi classici senza tempo, abbagliandoci con magie cariche del voodoo di New Orleans, del rock’n’roll dei fifties e di un R&B ubriaco di bourbon.
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ImageSalutato, dopo l’uscita primo album, “Hour of bewilderbeast”, come l’ultimo e il più atipico rappresentante del britpop anni novanta, Badly Drawn Boy, al secolo Damon Gough, si è imposto al grande pubblico come unico autore della colonna sonora di “About a boy” nella quale ha dato forma compiuta alle malinconie di Nick Hornby. Questo nuovo album conferma l’assoluta facilità che ha nel comporre melodie memorabili che non ricordino pedissequamente i Beatles e i Kinks.
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ImageLa tendenza generale degli ultimi anni, per quanto riguarda la musica cosiddetta “indipendente”, è stata quella di orientarsi verso suoni intimisti ed autunnali. Tanti musicisti provenienti dall’ambito rock hanno pubblicato lavori in cui il rumore e l’eccesso presenziavano solo come ricordo o premessa, mai come protagonisti.

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ImageLapalco è il secondo disco di Brendan ed è pieno di canzoni pop straripanti di melodia e malinconia da collegiali americani in libera uscita. Ad ogni angolo incontriamo fiumi d’organo e chitarre morbide e decise, ad ogni strofa intravediamo un mondo fatto di nottate trascorse a parlare di dischi e di sfortune in amore dimenticate con una risata. La musica è un ideale ponte che unisce gli anni ’60 a questi nostri giorni di contaminazione e ingorghi.

Top ten del mese

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