Rock

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ImageI Massive Attack si ripresentano con questo disco monchi di 2/3 dei componenti. A tenere le redini dell’impresa rimane, infatti, solo Robert “3D” Del Naja, vista la defezione, o temporanea pausa dall’attività, dei due restanti membri. A dargli man forte, troviamo il solito Horace Andy, già voce di molte canzoni del gruppo, e Sinéad O Connor.

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ImageOgni anno, nell'anniversario della nascita di Edgard Allan Poe, una misteriosa figura si addentra nel cimitero di Baltimora, si scalda con un po’ di whiskey, poi lascia la bottiglia e tre rose dietro di se. Per quest'anno abbiamo scoperto chi fosse. Lou e Poe sono sempre stati spiritualmente vicini, artisti popolari con un debole per la decadenza e il desiderio di auto-mortificazione.

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ImagePalace Music, Palace Brothers, Palace, Bonnie ‘Prince’ Billy. Questi sono solo alcuni dei nomi sotto cui Will Oldham ha inciso i suoi dischi. Dopo un tentativo di carriera come attore, questo strano americano ha imboccato la via della musica. Musica che formalmente, a grandi linee, si appoggia sulla solida base dei suoni acustici e introversi del country e del blues ma al suo interno nasconde le soluzioni più diverse.

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ImageForse “Nocturama” non diventerà uno dei titoli di riferimento nella discografia  di Nick Cave, ma è innegabile che il nuovo lavoro di uno dei grandi maestri della scena contemporanea resta di molto superiore alla  media del rock contemporaneo (un po’ come è accaduto per “Ten New Songs” di Leonard Cohen).

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ImageUno dei tratti caratteristici del circuito indipendente di questi ultimi anni è stato l’emergere di coloro che potremmo definire  iper-solisti introversi: compositori che registrano in assoluta solitudine ed evitano accuratamente di usare il proprio nome e la propria immagine nei dischi che pubblicano. Una tendenza soprattutto americana (Smog, Songs:Ohia, East River Pipe) che trova  in Matt Hales, in arte Aqualung, un’autorevole controparte britannica. Autorevole anche perché Strange And Beautiful, il brano che apre quest’opera prima, è entrato nei top 10 inglesi grazie all’utilizzo in uno spot televisivo.

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ImageArriva dall’Australia Bright Yellow Bright Orange, ultimo capitolo della saga Go Betweens; creatura melodica nata dall’incontro delle penne di Grant McLennan e Robert Forster. Il loro suono, che nel 1982 nasceva sporco di new wave, arriva nel 2003 ad essere puro distillato di melodia colorita da arrangiamenti elettro/acustici di rara bellezza.  I dieci episodi che insieme fanno l’album alternano malinconia solare a garbati crescendo, istintivi ricordi d’altri tempi, più tormentati, più nervosi.

Top ten del mese

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