
Anche ad uno sguardo superficiale, Miss Courtney Love potrebbe meritare appieno il titolo di “Fidanzata d’America” che si auto tributa per il suo esordio da solista. Attraverso il rock tagliente delle Hole, il matrimonio con Kurt Cobain, i pettegolezzi e la tossicodipendenza, un numero imprecisato di redenzioni ed un carriera da anti-diva hollywoodiana, Courtney ha imposto agli USA la sua personalità esplosiva.
Chitarre urlanti, voce scanzonata, l’occasionale ballata, un sentimento “alternativo” che ancora accompagna le note… questi gli elementi dell’album, che non inventa nulla ma conferma completamente il talento (non solo mediatico) della protagonista. A cominciare dalla copertina che la ritrae angelo ammiccante e “trasgressivo”. Abbiamo sentito (e sentiremo) parlare molto di lei. (Marco Sideri)