E la musica non era niente male. Nel caso di “Who Loves Lives” si ha invece l’impressione di un’operazione di retroguardia, il tentativo di saltare sul carro della nuova sensibilità femminile e del ritorno di interesse per soul e jazz. Voce e melodie arrancano dietro a modelli irraggiungibili (Joan Armatrading, Sinead O’Connor) salvo poi perdere la direzione lungo la “Lost Highway” cantata nel singolo “radiofonico” che dovrebbe spingere l’album. (Antonio Vivaldi)

