Il disco, concepito e suonato in Grecia con l’aiuto di musicisti locali, proietta tra le note l’ombra lunga dei suoni mediterranei e il loro spirito meticcio. In mezzo a un po’ di usuale malinconia, affiorano soluzioni originali e (a modo loro) audaci che potrebbero spiazzare gli affezionati, ma sono segno sicuro e chiaro di una voglia encomiabile di rimettersi in gioco totalmente. Anche dopo un ventennio di (ottima) musica. (Marco Sideri)

