
Paul Heaton è un pezzo di storia della musica inglese; ventenne e sfacciato esordisce con gli ottimi Housemartins (un certo Norman Cook alla batteria, poi noto come Fatboy Slim), sciolti questi ultimi, fonda e dirige i Beautiful South. Le note inseguono ritornelli memorabili usando impianti classici: pianoforti, chitarre acustiche, ballate sognanti e esuberanti canzoncine. Arriva il successo oceanico in patria (la loro collezione è uno dei dischi più venduti di tutti i tempi nel Regno Unito). Poi il vento cambia e la fama sfuma, ma la musica resta. Così si arriva a “Gaze”, un bell’album di pop adulto e intelligente che ricorda, agli inizi di un secolo non più loro, che per i grandi artigiani della musica come i Beautiful South è difficile deludere, impossibile smettere.
(Marco Sideri)