
I Girls in Hawaii sono sei ragazzi poco più che ventenni provenienti dal Belgio. Dopo un primo periodo di concerti in giro per tutto il Nord Europa, la casa discografica 62TV Records, già responsabile della scoperta di dEUS e Venus, li mette sotto contratto e pubblica l’album d’esordio della band, registrato a metà strada tra casa e studio di registrazione. Il risultato è una scommessa che fa della semplicità e immediatezza il suo cavallo di battaglia. Un po’ sognatore e un po’ disilluso il suono dei Girls in Hawaii ricorda ballate alla Richard Buckner (9.00 AM), melodie fragili alla Belle and Sebastian (Casper, Fontanelle) e porta alla ribalta l’eterna lotta tra uomo e macchina dei Grandaddy (The Fog, Flavour). Ancora prima della fine dell’estate, questo disco riuscirà a farvi diventare malinconici.
(Giovanni Besio)