
Il nome completo è Mugison – One Man Band, quasi a voler chiarire subito lo spirito indipendente che anima il musicista islandese. Non a caso, “Sea Y”, il brano che apre “Lonely Mountain” sembra citare quasi programmaticamente due personaggi che prediligono il lavoro in solitudine, Bill Callahan-Smog e l’ex Blur Graham Coxon. Anche Mugison ama maneggiare suoni e ronzii, cucirli in modo strano, accostarli quando altri li allontanerebbero, ma non si lascia prendere la mano dal gusto per la stranezza fine a se stessa.Semplicemente si limita a sporcare un po’ il suo nitido senso melodico (“Pet”, un po’ alla Beck) e, in qualche caso, ad elaborarlo sino a costruire piccole sinfonie di grande bellezza (“Car”). Uno dei migliori dischi indipendenti del 2003, per di più inserito in una buffa confezione “cucita a mano”.
(Antonio Vivaldi)