
Natalie Merchant è un’artista brillante ed eclettica. Ieri voce solista di una pregevole band di rock alternativo, i 10.000 Maniacs, oggi fine ricercatrice della tradizione musicale degli Stati Uniti. Il suo ultimo album, The House Of Carpenter’s Daughter è un interessante viaggio nel folk americano (e non solo) condotto con una passione e una competenza che raramente capita di rilevare. Oltre al recupero di celebri traditionals come Which Side Are You On o Diver Boy, l’album offre un omaggio alla mitica Carter Family ( Bury Me Under The Weeping Willow ) e un richiamo al miglior repertorio dei Fairport Convention (Crazy Man Michael). Ne deriva un lavoro di notevole portata artistica e storiografica. E di indiscutibile fascino.
(Ida Tiberio)