
Artista fondamentale con i Talking Heads e nei primi passi da solista, il David Byrne degli anni recenti sembrava essersi appannato disco dopo disco. Paradossalmente è proprio questa cupa e nebbiosa colonna sonora registrata per il film “Young Adam” ad accendere per lui nuove luci creative. In “Lead Us Not Into Temptation” Byrne si è avvalso della collaborazione “climatica” di musicisti del miglior circuito creativo scozzese (Mogwai, Delgados, Belle & Sebastian) e di una piccola orchestra d’archi per dare vita a una serie di quadri ambientali a volte quasi immateriali a volte sostenuti da temi di bella sostanza melodica (“Canal Life”). Ma è nei due brani vocali posti a conclusione del lavoro (“Speechless” e “The Great Western Road”) che Byrne dimostra di saper ancora costruire musica intensa e lontana dall’ovvietà.
(Antonio Vivaldi)