
Primo disco rock dell’etichetta classica per antonomasia, la Deutsche Grammophon, e l’onore spetta a Elvis Costello, qui nuovamente in versione di raffinato autore di ballad romantiche e malinconiche. Dodici canzoni semplicemente splendide, cantate ed eseguite impeccabilmente e tutte composte e arrangiate dallo stesso Costello per l’ennesimo tassello di quello che si avvia a diventare un vero e proprio songbook contemporaneo. Piccole storie sospese tra sogno e realtà (Can You Be True?, When Did I Stop Dreaming?) in cui echeggia solenne il sapore del jazz nell’accom-pagnamento di Peter Erskine e Michael Formanek, di Soloff, Marc Ribot e Marty Ehrlich, (ma in un brano c’è anche il Brodsky Quartet), nel sax alto di Lee Konitz che chiude in splendida solitudine Someone Took The Words Away, il brano più affascinante dell’album.
(Danilo Di Termini)