
Negli anni ‘60 avevano Bob Dylan, nei ‘70 i Clash, gli Smiths per gli anni ‘80. Grossomodo. A noi sono toccati i Belle & Sebastian, gruppo scozzese capace con una manciata di dischi di ricordarci nel decennio appena trascorso come certa musica vada ben oltre le canzoni. È una questione d’atteggiamento, di appartenenza, di copertine immagini e riferimenti. Di sentirsi ingenuamente “parte” di qualcosa. Naturale dunque che, anche se questo è il loro sesto disco senza contare i numerosi EP, sia un piacere incontrarli di nuovo. Piacere confermato dalle 12 canzoni: romantiche, spensierate e a loro modo profonde. Come sempre. Tra strizzate d’occhio al pop senza tempo, ballate magistrali e melodie a prova di stanchezza.
(Marco Sideri)