
Con “HoboSapiens” (e l’ep “Five Tracks”, di poco precedente), John Cale ritorna alla forma canzone a sette anni di distanza da “Walking On Locusts”. È un lavoro concepito come un viaggio in tante stanze, dove Cale riprende in mano la viola intrecciandola a una vaga eco classica e al consueto amore per la rumoristica. Fra i brani della raccolta colpisce in primo luogo “Over Her Head”, intensa, dolente e cantata con voce straordinariamente partecipe. Quasi altrettanto suggestive “Look Horizon”, sostenuta da un bel disegno di basso, “Magritte”, dal falsetto quasi doloroso e “Letter From Abroad”. A dispetto di qualche momento più sfuocato e confuso come “Reading My Mind”, “Bicycle” e “Things X”, in “HoboSapiens” emerge ancora una volta la seducente ossessività di Cale, da sempre il suo più significativo tratto d’artista.
(Flavia Ferretti)