
Dopo dieci anni dall’uscita del loro primo, omonimo, disco, tornano i Rancid (quartetto proveniente da Berkeley, California) e mostrano di aver mantenuto inalterata la stessa energia e la stessa freschezza di tanti anni or sono. Dopo alti e bassi, esperimenti e indecisioni Tim Armstrong e soci ci consegnano diciannove canzoni che maturano pian piano e percorrono una lunga strada attraverso il più crudo hard-core (“Indestructible”), i ritmi ska-core (“Red Hot Moon”), il punk-folk-music (“Back Against The Wall”), chitarre surf (“Django”) e ballate melodiche (“Arrested In Shangai”). Scorza dura, ma cuore e sentimenti d’oro: il momento migliore dell’album è sicuramente “Tropical London”, dove Tim trasforma tutta la rabbia per il fallimento del suo matrimonio in una perla tra le più luminose dell’intero repertorio dei Rancid.
(Giovanni Besio)