
Stephin Merritt, praticamente uomo-band dei Magnetic Fields, focalizza da tempo la sua attenzione sul tema dell’amore e sui sentimenti ad esso connessi. Cinque anni fa aveva dato alle stampe un cofanetto in cui erano racchiuse sessantanove canzoni d’amore suddivise in tre dischi. Oggi torna sulla scena con un album che riprende il discorso dove era stato interrotto. Maggiore spazio è dedicato al carattere introspettivo (il disco si chiama “i” sia perché tutte le canzoni iniziano con la lettera i, sia perché il protagonista di tutto l’album (o quasi) è la prima persona singolare e Merritt la fa padrone sia per quanto riguarda la composizione che l’interpretazione avvicinandosi a un Johnny Cash scanzonato. La scarna semplicità dei ritmi e delle melodie e la calda voce di Merritt rassicurano e cullano dolcemente chi si ferma ad ascoltare.
(Giovanni Besio)