La Beta Band soffre ancora la luce troppo abbagliante che emanava il suo esordio assoluto; quel “3 Eps” che, in tempi oramai lontani, li aveva proiettati da perfetti sconosciuti a “nuove promesse della musica indipendente” e “genietti del momento” senza tappe intermedie. Gli album, quelli veri, che erano venuti dopo, pur piacevoli, erano state mezze delusioni: perché quella della BB è musica estremamente “estetica”; rock complicato da incastri ritmici non ortodossi, pop che è una valida ipotesi di psichedelica moderna.
E l’estetica senza sostanza crolla al suolo. Ottima notizia dunque questo “Herpes To Zeros” che, accanto ai soliti trucchi, infila momenti, ora più lirici ora più spensierati, di assoluto valore melodico. Accoppiando forma e sostanza in un insieme armonioso e vario. Lontano da falsi clamori. (Marco Sideri)

