Ben Harper con i suoi “Criminali Innocenti” approda al quinto disco in studio con il solito personale eclettismo. Come uno studente che sfoglia un’enorme enciclopedia della musica, Ben inghiotte nelle sue composizioni suggestioni provenienti da posti e musiche diversissime. Il reggae vicino al blues elettrico, al soul e alla ballata acustica di marca Bob Dylan, tutto filtrato e raccontato da una voce originale e sincera.
Questi sono stati in passato e questi sono ora gli elementi della musica di Mr. Harper, che con esecuzioni sentite e tecnicamente perfette (che non vuole dire “leccate”) continua il suo singolare viaggio tra innovazione e tradizione aggiungendo un’altra tappa. Verso una meta che solo lui conosce. (Marco Sideri)

