Lou Barlow è oramai da anni l’alfiere del rock indipendente americano. Quasi un prototipo: d’età irrilevante perché in fondo sempre adolescente, impacciato e insicuro e con una forte propensione ad esprimere sentimenti fragili sotto la scorza a volte dura delle sue canzoni. Questa formula, questo tipo, ha portato fortuna a Lou, regalandogli stima da parte della critica e devozione da parte dei fans.
Lou Barlow è i (New) Folk Implosion come in passato fu Sebadoh e Sentridoh e il marchio di fabbrica di tante canzoni di ieri è ancora chiaro: indie rock fatto di rumore e sentimento, tra melodie accattivanti e chitarre affilate. Una spruzzata d’elettronica e qualche ballata acustica completano il quadro per un disco nostalgicamente importante. (Marco Sideri)

