Dietro DJ Koze si cela Stefan Kozalla, originario di Amburgo, una delle grandi menti della techno degli ultimi vent'anni. Nonostante questa lunghissima carriera, DJ Koze non ha prodotto molto come solista, e certamente con Amygdala le ambizioni sono alte; è infatti evidente la volontà di mettere a profitto la grande esperienza nella manipolazione di suoni e ritmi, avvalendosi dell'aiuto di alcuni ospiti di peso: da Caribou (nell'iniziale Track ID Anyone?) ad Apparat a Matthew Dear: la cui voce subisce un trattamento di grande effetto in Magical Boy e che con My Plans offre uno dei momenti migliori. Ovvio che la lounge music è una componente importante di Amygdala, ma in molti passaggi Kozalla riesce a infodere un gusto per la trance e la psichedelia che elevano il disco rispetto alle consuetudini del genere. Si ascoltino, per farsene un'idea, la riscrittura del suono Motown di Ain’t No Mountain High Enough in Ich Schreib’ Dir ein Buch 2013 (con la voce di Hildegard Knef) oppure il soul (tedesco...) di Das Wort, altro apice del disco. (Marina Montesano)


