È pressoché inevitabile che un disco intitolato “dissolvenza” non suoni troppo feroce o roboante, specie se a siglarlo sono i veterani indie Yo La Tengo che nella loro carriera hanno espresso come massima forma di violenza momenti definibili come ‘muro del suono morbido ‘ oppure ‘feedback suadente’. Ciò detto, Fade è un disco più strutturato di quanto ci si potrebbe attendere, sicuramente permeato di psichedelia (Two Trains), ma quasi sempre legato all’idea di canzone (Is That Enough?), un disco rilassato, amabile e rassicurante anche quando inserisce, come da tradizione Yo La Tengo, piccoli elementi di stranezza (il folk-con disturbi noise alla Tunng di I’ll Be Around, ad esempio). Si percepisce anche un grande amore da artigiani per la propria musica, cosa non da poco dopo quasi trent’anni di carriera. (Antonio Vivaldi)


