“Young Man In America” è il seguito della folk opera “Hadestown”, amatissima da critica e pubblico, che finì in molte playlist di fine anno nel 2010 dopo avere ricevuto recensioni entusiastiche per tutto l’anno. Con questo album Anais Mitchell decide di tornare ad un approccio da album solista, ma coloro che hanno metabolizzato bene Hadestown riconosceranno delle sfumature che lo richiamano. “Young Man In America” è una storia epica e tentacolare con personaggi che saltano fuori dalle strofe come farebbero dalle pagine di un romanzo. Come autrice ed interprete la Mitchell si occupa delle voci di tutti i personaggi, sia uomini che donne. Talvolta questi personaggi parlano lingue barocche d’altri tempi, il linguaggio delle ballate delle colonie britanniche e quello del Vecchio Testamento. La produzione è ancora una volta affidata alle capacità di Todd Sickafoose che si era occupato anche di Hadestown. Per la realizzazione dell’album Sickafoose ha riunito alcuni dei migliori musicisti rock e jazz dell’area di Brooklyn come il chitarrista Adam Levy, la violinista Jenny Scheinman ed i batteristi Kenny Wollesen e Andrew Borger solo per citarne alcuni. Chris Tile appare al mandolino così come i cantautori Jefferson Hamer e Rachel Reis coinvolti per le armonizzazioni vocali ed i cori. Michael Chorney, l’autore delle musiche di Hadestown e produttore degli album precedenti della Mitchell fa un’apparizione come ospite alla chitarra. Tutti insieme creano un sound che è più reminiscente di un classico album rock dei ’70 che di un tradizionale album di un cantautore.
CD in vendita da Disco Club a partire da giovedì 16 febbraio al prezzo di 14,90 €
vedi sotto video


