Si capisce subito dove vanno a finire le canzoni di Christy Moore, a quale ritornello condurrà la strofa, come sarà l’inciso. Eppure, lungi dall’essere risaputi, i dischi del grande, in tutti i sensi, bardo moderno irlandese suonano rassicuranti e sempre suggestivi. Lo stesso vale per le storie raccontate: già sappiamo che ci sarà ironia, tragedia, grande e piccola storia, che ci commuoveremo e rideremo. Folk Tale prosegue in questa ben consolidata tradizione rivisitando un paio di vecchi titoli e proponendo qualche nuovo brano che, come On Morecambe Bay, dal vivo sta già diventando classico (in Irlanda i concerti dell’ex Planxty sono sold-out con mesi di anticipo). E se un paio di momenti suonano un po’ fiacchi, l’epico finale di God Woman spiega perché Moore sia una specie di monumento nazionale vivente. Altro che Bono…. (Antonio Vivaldi)



