Paul Roland, oltre che come musicista, è noto anche come valente scrittore, con decine di titoli alle spalle; i testi dei suoi dischi, del resto, l’hanno sempre confermato. Dopo essersi occupato a lungo del periodo vittoriano e di quello edoardiano (con tanto di vicende occulte, delitti e misticismo), negli ultimi due cd ha preferito ispirarsi ad autori specifici: H.P. Lovecraft in “Re-animator” e Jules Verne in “Nevermore”. In questo nuovo lavoro ha fatto lo stesso ed il riferimento, facilmente intuibile, è ai fratelli Jacob e Wilhelm Grimm; contiene, infatti, nove loro favole - più o meno note, ma nelle versioni originali, non edulcorate – da lui riviste e musicate con il suo stile, intriso, come al solito, e stavolta è proprio il caso di dirlo, di fiabesca atmosfera. A completarlo, oltre ad una intro ed una outro, appaiono, come bonus, due favole in sola lettura. Da sottolineare che Paul Roland suona tutti gli strumenti; il risultato? Molto piacevole, sicuramente il migliore da parecchi anni. Il genere? A chi ancora non lo conoscesse Paul stesso, nel libretto, ne dà un’esaustiva definizione: baroque-psych-pop-gothic-folk music. Mi sembra perfetta. (Marco Bonini)



