All’epoca Cale era un paranoico emaciato che vedeva complotti ovunque, oggi è un sessantatreenne dall’aspetto ineccepibile che sa di vivere all’interno di un mondo cupo e riesce a descriverlo con una sorta di saggio cinismo (“ForARide”) o di poetica apocalitticità (“Wasteland”, “Sold-Motel”). Quasi imbarazzante la preveggenza del testo di “InAFlood”: “Ho sentito da altra gente dove sei andata/ Giù per il Mississippi in un’alluvione”. (Antonio Vivaldi)

