Non stupisce dunque questa collezione post-scioglimento dei norvegesi Midnight Choir: oltre venti canzoni cantate in inglese, capaci di declinare i toni ombrosi del miglior cantautorato “tradizionale”, e di contaminarli con arrangiamenti che a tratti rimandano al rock più trasversale. L’atmosfera è prevalentemente notturna, tra pianoforti ed organi sinuosi, ma non disdegna aperture melodiche solari e coinvolgenti. Per una volta, il gruppo ideale per un “best of”. (Marco Sideri)

