Le voci che hanno preceduto l'uscita di 'Collapse Into Now', facevano pensare a paesaggi sonori insoliti; per le sessions di New Orleans, fiati e sudore; per quelle a Berlino, fantasmi europei e ritmo tecnologico ed infine a Nashville l'inevitabile sapore del country... In realtà questo nuovo disco dei R.E.M. suona più che mai 'classico' e piuttosto lontano dal serrato e fulminante 'Accelerate'. Cio' che rimane, per esempio, di New Orleans, oltre all'alligatore di un titolo sono i versi di 'Oh My Heart', sui postumi dell'uragano Katrina, e la sua breve intro fiatistica; le immagini metropolitane di 'Überlin' e l'iniziale 'Discoverer' (titolo e assetto un tantino alla U2 ), sembrano invece testimoniare la permanenza mitteleuropea del trio di Athens. I brani più interessanti, alla fine sono quelli dove la melodia rassicura e riporta ai fasti di 'Automatic for the People' o 'New Adventures in Hi-Fi', come la ninnananna di 'Every Day is Yours to Win' o la pianistica 'Walk it Back'. Tra le apparizioni più o meno necessarie, il duetto/duello tra Stipe e Eddie Vedder sul finale di 'It Happened Today' ci lascia un po' freddini, e l'annunciato cameo di Patti Smith in 'Blue', confermo, è proprio come ce lo eravamo immaginato. (Fausto Meirana)








