“Mischiare” è certamente tra le parole d’ordine della musica moderna. Accostamenti arditi, eclettismi fulminanti, taglia & cuci a più non posso. Ma la contaminazione tra generi può anche avere un profilo più quieto, organico quasi, come avviene in questa seconda fatica dei Duke & the King. Il gruppo (Simone Felice, Bobby Bird Burke più i freschi arrivi Simi Stone e Reverendo Loveday) frulla gli anni 70 americani tutti interi in 10 ballate armoniose e complesse. C’è tanto soul, persino qualche deriva funk e disco; tanta west coast nelle armonie vocali e nelle chitarre cristalline; un po’ di folk, di country e di gospel per non farsi mancare nulla. I singoli riferimenti sono però solamente sfumature per un suono che, nel suo insieme, risulta coerente e compatto. Nostalgici di tutto il mondo, unitevi: il Duca e il Re sono tornati. (Marco Sideri)


