Per una volta, siamo chiari dal principio, senza giri di parole. Mentre scorrono le canzoni di JG & TS (Shark è la sorella di Joe, Viva, che suona la batteria, mentre lui canta e suona la chitarra) tornano in mente: Velvet Undergound (con John Cale) per le nenie fumose ed elettriche. Joy Division, per certi sentieri di ritmo marziali e algidi. I Grinderman di Nick Cave, per un senso moderno e straniato di blues. I nostrani Massimo Volume, per certe parabole recitate e vagamente noise. Mr Jon Spencer, all'incirca per lo stesso motivo dei Grinderman. Infine i White Stripes, per la formazione a due e certi riff spietati. Detto questo, l'ascolto del disco non è minimamente condizionato dall'abbondanza di riferimenti in bella mostra. Anzi, permette di ritrovare comode coordinate di gusto, amalgamate in modo intelligente ed estroso. Bravo Joe, e brava pure the Shark. (Marco Sideri)
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