Un album che piacerà a coloro che amano rock e cantautorato: il disco è infatti caratterizzato da lunghe e melanconiche ballate, oscuri tunnel guidati da una scarna chitarra e da rare esplosioni sonore. Ma Gira , coadiuvato da splendidi cori femminili dà il meglio di sé nei trascinanti brani folk che rappresentano al meglio lo spirito sognante della sua intera produzione. Su tutto la voce del cantautore newyorkese a raccontare storie disperate di “altre persone” , che ci ricordano le difficoltà, le sofferenze e le gioie della vita. (Andrea Tassistro)

