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Rock Recensioni RY COODER - Chàvez Ravine (Nonesuch 2005)
 

RY COODER - Chàvez Ravine (Nonesuch 2005) Hot

ImageAnno di grandi ‘ritorni’  il 2005. Brian Eno riprende a cantare canzoni dopo 13 anni e Ry Cooder, dopo 18 anni, incide un disco (non colonna sonora) soltanto a suo nome. “Chàvez Ravine” è un lavoro a tema che descrive la scomparsa, nel 1950, dell’omonimo quartiere di Los Angeles per fare posto allo stadio dove avrebbero giocato i Dodgers.
L’album si muove su due piani almeno: recupero di oscure canzoni del periodo e un’esplicita critica verso l’ingordigia e la corruzione dei poteri locali dell’epoca. Sono molto belli i brani d’atmosfera messicana ed è geniale il pastiche cinese-chicano di “Chinito Chinito”. Ineccepibile è, al solito, la strumentazione, e splendide sono le parti vocali di veterani quali Little Willie G. o Ersi Avizu. Resta, come sempre nel caso del Cooder recente, una sensazione, se non di freddezza, di troppo studio e poco ‘abbandono’. (Antonio Vivaldi)

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