Come spesso accade, l’ombra di quell’exploit ha accompagnato la carriera di Tanita come una maledizione, sempre citata e presa a termine di paragone per i lavori seguenti. Lei, incurante, ha continuato a pubblicare dischi, arrivando oggi a sublimare la foga pop del passato in un album maturo ed avvolgente. “Sentimental”, non un capolavoro, sia detto chiaro, vive di delicati arrangiamenti acustici degnamente completati dalla voce profonda e a tratti dolente della Tikaram. Tra le note, si intravede il tempo che passa. Diversa. (Marco Sideri)

