Questo ritorno è reso ancora più dolce dalla qualità fiabesca delle canzoni: ninnananne melodiose affidate alla voce personale di Emiliana e circondate da arpeggi di chitarra acustica e ombre di organo e pianoforte. Quasi una versione artigiana e ingenua dei complicati scenari gorgheggiati da Bjork, queste dodici canzoni riempiono il disco di una calma assoluta; si appoggiano sulle pause e sulle sfumature, quanto sulle melodie e l’interpretazione. Una delle stelle più luminose di questo freddo inizio d’anno. Per cuori in inverno. (Marco Sideri)

