
Essere il figlio di un mito collettivo offre numerosi privilegi, ma può anche diventare opprimente. Forse è per questo che Jacob Dylan e i suoi Wallflowers si accostano con riluttanza al mondo poetico e musicale del grande Bob. I loro maestri sono John Mellencamp, Tom Petty, Bruce Springsteen; rockers istintuali e ruvidi che battono senza tregua le strade d’America in cerca d'emozioni.
Non a caso, “Rebel, Sweetheart” è un solido disco rock, accattivante ed energico, suonato con carattere e incessante dedizione. Nulla di innovativo, certo, ma le dodici ballate dell’album (in particolare Days Of Wonder e God Says Nothing Back e la dolce How Far You’ve Gone) trasmettono onestà e passione. Merce sempre più rara e, quindi, particolarmente preziosa. (Ida Tiberio)