
Un universo musicale surreale e sghembo, talmente obliquo da essere a volte smaccatamente ‘stonato’), è il luogo privilegiato delle canzoni del quarto cd (conosciuto) di Danny Cohen. Inevitabile accostarlo a Tom Waits (anche perché oltre all’etichetta, ovviamente indipendente, condividono il basso di Greg Cohen e i fiati di Ralph Carney), dal quale si differenzia per una musicalità più luminosa e countreggiante: benché le sue canzoni siano spesso popolate da immagini tutt’altro che spensierate (“Ghost country safari” con un assolo di piano giocattolo, “Funeral in New Orleans”, “Tanna leaf orgies of the living dead”) un divertito distacco mantiene il disco sempre piacevole e interessante.
Come in “Among the cows” dove tra l’armonica e un accordion le mucche si sentono per davvero! (Danilo Di Termini)