
“A marriage made in heaven”, dicono gli inglesi: un matrimonio pensato in paradiso. Ben Harper, cantautore oramai di fama consolidata, sempre in bilico tra le mille pulsioni della musica nera, e i “Ragazzi ciechi dell’Alabama” insieme mai domo di voci gospel dalla carriera decennale. Meno di quaranta minuti per un disco che sembra dimenticare tutti gli anni che separano il nostro millennio nuovo di zecca dalla stagione d’oro del soul, del blues e del gospel; dalle ugole incantate di Sam Cooke, Marvin Gaye e Otis Redding.
Le canzoni spaziano in un rincorrersi di voci tra divagazioni più rock e momenti tradizionali, l’organo si stende sul fondo dei brani come un tappeto di velluto, i protagonisti non tradiscono ambizioni da prim’attore ma si spalleggiano in totale armonia. Paradisiaco. (Marco Sideri)