
Non sono fratelli e nemmeno lo sembrano, ma i due Kings Of Convenience come fratelli si comportano. Litigano, discutono, si separano per poi scoprire che non possono fare a meno uno dell’altro. Sono passati tre anni da “Quiet Is The New Loud”(il disco per eccellenza del Nuovo Movimento Acustico che fu), nel frattempo Erlend Øye si è dedicato all’elettronica, Eirik Glambek Boe alla psicologia e molte cose sono cambiate (in peggio) nel mondo, eppure “Riot On An Empty Street” si comporta come se niente fosse.
Addirittura la prima canzone (“Homesick”) cita esplicitamente gli storici modelli Simon & Garfunkel. Il resto è di autunnale bellezza (invernale per “Surprise Ice”), dunque sempre carezzevole e mai abbagliante. Gli esiti sono notevoli anche se, come insegna Damien Rice, la vera bellezza dovrebbe sempre abbagliare almeno un po’. (Antonio Vivaldi)